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Il Gigante malato necessita di ristrutturazioni strutturali



Sono anni che sento parlare del Gigante malato, del Super stato, di Super Potenza. E ogni volta penso ai super eroi della Marvel. 


Poi mio malgrado guardo cosa gli Stati Uniti e noi suoi alleati abbiamo lasciato in Afghanistan, in Iraq, e per cerri versi in Libia. Leggo le rivoluzioni arabe e vedo morti e dittatori che hanno lasciato il posto ad altri dittatori. 


L’Afghanistan è in preda ai talebani che abbiamo finanziato, combattuto e poi lasciati liberi di governare; l’Iraq è stato devastato per togliere Saddam Hussein e-poi abbiamo lasciato libere le milizie di compiere atti atroci contro la popolazione locale, ed ora le milizie sciite con la scusa di combattere Daesh nel triangolo sunnita stanno compiendo una vera pulizia etnica. 


Eppoi, e poi… un giorno ti svegli e leggi: “segnali indiretti indicano che la sovrastruttura finanziaria statunitense sta iniziando a sgonfiarsi. Le banche americane stanno entrando in una recessione del personale, mentre i fondi escono dagli istituti finanziari e il numero di operazioni si riduce”.


Goldman Sachs Group, una delle più grandi banche d'investimento del mondo, ha dichiarato di voler tagliare 3.200 posti di lavoro dei suoi 47.000 dipendenti.  Morgan Stanley sta inoltre tagliando il 2% della sua forza lavoro globale, ovvero circa 1.600 dipendenti. Alla fine del terzo trimestre dello scorso anno, Morgan Stanley aveva circa 80.000 dipendenti.


Oddio che succede. Assolutamente niente. È che alcune istituzioni finanziarie, come Citigroup e Barclays, mascherano i licenziamenti di massa definendoli un'eliminazione dei "dipendenti deboli". Nel caso di Citigroup e Barclays, i controlli a tappeto e relativi licenziamenti possono essere attribuiti al fatto che le grandi organizzazioni di Wall Street di solito tagliano tra l'1% e il 5% dei dipendenti con i risultati più bassi alla fine dell'anno prima di pagare i bonus, lasciando più soldi per il restante 95-99% dei dipendenti. Questa pratica è stata interrotta nel 2020 dopo che la pandemia ha causato un boom di due anni di attività di deal-making, ma ora la pandemia è sotto controllo quindi è giusto licenziare per favorire la ricchezza dei ricchi. Una pratica che piace tanto ai ricchi. 


La situazione di Goldman Sachs è diversa. Il nuovo anno finanziario inizierà con dei tagli. La banca prevede inoltre di rendere noti i dati finanziari relativi ai prestiti rateali e alle carte di credito. Diverse fonti riportano più di 2 miliardi di dollari di perdite al lordo delle imposte. Bank of America, da parte sua, afferma di non avere in programma tagli al personale, ma di "avere la capacità di cambiare i livelli di personale abbastanza rapidamente attraverso il turnover", secondo il direttore finanziario della banca. Sembra un sinonimo di licenziamento.


Gli attuali drastici licenziamenti potrebbero essere dovuti ai continui e aggressivi rialzi dei tassi da parte della Fed, che costringono le banche ad adeguare le loro relazioni annuali sulla performance ai nuovi requisiti e, di conseguenza, a licenziare più personale per "non rovinare la performance". Ma mascherarli a lungo non funzionerà.


Non dobbiamo dimenticare la crisi strutturale degli Stati Uniti in generale, che sta prendendo sempre più piede. Significa che la sovrastruttura finanziaria è diventata completamente obsoleta e non permette più all'economia americana di progredire. Molti rimpiangono Trump e sbagliano. Il Gigante malato, la Super potenza è invecchiata e ha bisogno di ristrutturazioni a lungo termine. 


AGATHA

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