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ENERGIA. AIE-Marocco: crescita annua del 16% delle rinnovabili

 


Il Marocco si prepara a un'accelerazione significativa nella produzione di energia rinnovabile nei prossimi anni. Secondo un rapporto dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE), la produzione da fonti rinnovabili nel Paese crescerà in media del 16% annuo tra il 2025 e il 2027, portando la loro quota nel mix elettrico dal 24% del 2024 al 35% nel 2027. Parallelamente, l’energia prodotta dal carbone dovrebbe ridursi del 2,5% annuo, con una quota che scenderà a circa il 50% nel 2027, rispetto al 60% del 2024.


Il ruolo chiave è del solare fotovoltaico e dell’eolico, riporta le360.


L’espansione delle energie rinnovabili sarà trainata soprattutto dall’energia solare fotovoltaica, che dovrebbe registrare un tasso di crescita annuo del 57%, e dall’energia eolica, con una crescita media annua del 15%. Questi sviluppi si inseriscono nella strategia nazionale del Marocco, che punta ad aumentare la capacità installata di energia rinnovabile almeno al 52% entro il 2030.


Transizione energetica e nuove normative


Il governo marocchino sta adottando misure concrete per facilitare l’integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico. Tre nuovi decreti sull’elettricità, approvati nel 2024, sono stati pensati per incentivare la misurazione bidirezionale dell’energia prelevata e immessa nella rete, definire le condizioni per il rilascio dei certificati di origine e permettere alle società di servizi energetici di condurre studi e implementare misure di efficienza energetica.


Un elemento cruciale della transizione energetica marocchina è l’investimento nella flessibilità della rete e nella tecnologia delle batterie, per garantire una gestione efficace delle fonti rinnovabili intermittenti.


La sfida della desalinizzazione e l’aumento della domanda energetica


La crescente adozione della desalinizzazione dell’acqua di mare rappresenta una sfida energetica per il Marocco, con un aumento del consumo elettrico del 3% nel 2024 destinato a proseguire. La costruzione di nuovi impianti di dissalazione entro il 2027 aumenterà la domanda energetica, imponendo soluzioni avanzate per integrare carichi costanti in un sistema basato su fonti rinnovabili variabili. Investimenti mirati e una gestione efficiente della rete sono essenziali per sostenere questa transizione e consolidare la posizione del Paese nella rivoluzione energetica del Mediterraneo.

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Redazione

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